messa in moto di una serie di atti medici, farmacologici o non farmacologici x innescare il travaglio di parto
cercando di mimare la fisiologia
interrompe la gravidanza
è senza ritorno
si applica tutte le volte che i benefici materni-fetali sono maggiori dei rischi rispetto all'attesa dell'insorgenza di un travaglio spontaneo
sempre + invadente
gravidanza del figlio prezioso
per innescare il travaglio si deve
indurre la maturazione del collo uterino
to ripe
innescare le contrazioni uterine
è sempre necessario valutare la donna per vedere se il collo è maturato
MATURAZIONE DEL COLLO
se non è in travaglio è lungo 4-5cm
deve appiattirsi e scomparire
nelle nullipare in concomitanza dell'appianamento inizia la dilatazione
nelle pluripare avviene di paripasso
si ha la trasformazione del tessuto connettivo cervicale da rigido a soffice
si riesce a modellare
cambiamenti biochimici
degradazione delle fibre collagene
aumento contenuto di H2O e liquidi
aumento cells infiammatorie
plasmacellule, linfociti, polimorfonucleati
cambiamento dei dermatansolfati
aumento acido ialuronico e glicosamminoglicani
studio dimostra che
score bishop < 4 + prostaglandine
difficilmente si aveva
fallimento induzione
mancato espletamento parto in 12-24h
ricorso a TC / PVO
prostaglandine
in farmaci
produzione interna al nostro organismo
cells endoteliali, miometriali, endometriali
membrane
vasi sanguigni
cellule amnitiche
in ostetricia
prostaglandine E1 ed E2
CONTRAZIONI UTERINE
Con l'induzione l'attività contrattile diventa via via + efficace e regolare
come forza ed entità
sostanze in grado di determinare contrazioni
prostaglandine
+ efficaci x dosaggio
+ costose
termolabili
si conservano in frigo
ossitocina
permette molti errori
basta interrompere somministrazione
bassissimo costo
è il + vecchio
si usa nell'augemntation
conseguenze dell'uso di queste sostanze
appianamento
progressiva dilatazione
progressione PP nel canale da parto e espulsione del feto
diminuisce la fase latente
motivazioni storiche del ricorso all'induzione
datazione + precisa
grazie all'eco
si è più sicuri se la gravidanza va oltre il termine
> sorveglianza fetale e della gravidanza ante-partum
prima le diabetiche non rimanevano gravide ecc
avvento delle prostaglandine
> numero di induzioni con successo
INDICAZIONI
materne
diabete mellito
pre gravidico
gestazionale
MEU
TC solo se vi è una patologia come placenta previa
patologie materne non compensate
ipertensione cronica
crisi asmatiche
dispnea
epilessia
fetali
gravidanza non complicata protratta tra le 41 e le 42w di EG
casi di IUGR e iposviluppo
Induzione solo se il feto non cresce +
in base a epoca gestazionale
se si è a 27w
TC
oligoamnios
patologie fetali in cui proseguire la gravidanza sarebbe un rischio
obesità di III classe
MACROSOMIA
se associata al diabete vi è indicazione
indicazione molto discussa
è difficile fare diagnosi
materno-fetali
gravidanza gemellare
obesità non di III classe
BMI>30
ipertensione gestazionale / pre-eclampsia
colestasi
PROM o pPROM
studio effettuato al Sant'Anna anni fa'
nullipare sono + indotte
la maggior parte delle induzioni avviene x
PROM
EG > 41w
patologie materne
pluripare
x via dell'età
la percentuale di successo non è uguale in tutte le donne indotte MA
varia in base a
EG
reperto ostetrico / Bishop
indicazione
le PROM e le >41w hanno maggiore successo x via dei processi biochimici già parizialmente innescati o maturi
in caso di macrosomia
rischio TC nelle nullipare è + alto
CONTROINDICAZIONI
2 o + pregressi TC
con 1 pregresso se vi è compliance della p.a si può indurre
pregressa rottura d'utero
pregresso TC con isterotomia a T
va segnalato in lettera di dimissione
pregresso intervento di miomectomia multipla o complessa
se è una sola si può
CTG patologico
TC
presentazione podalica
TC
PV solo se p.a giunge in DEA in travaglio avanzato
presenza di placenta previa/ vasa previa
impossibile anche il PV
procidenza o prolasso di funicolo
patologie materne /pelviche che controindicano il PVS
è importante la scelta clinica e organizzativa
è necessario quindi
aver deciso l'indicazione
valutare il reperto ostetrico
nullipara/pluripara
avere in mente i tempi
considerare il desiderio della p.a
collaborante
risorse di personale disponibile in reparto
SCORE DI BISHOP
valuta
dilatazione
raccorciamento in cm
livello PP
è determinato dalle spine ischiatiche
linea immaginaria 0
sopra
-1,-2,-3
sotto
+1,+2,+3
va considerato molto bene x capire se indurre o se necessario TC di urgenza
attenzione al tumore da parto nella valutazione del livello PP
consistenza del collo
rigido
soffice
posizione
posteriore
intermedia
anteriore
più il punteggio è alto e più il reperto ostetrico è favorevole
se la donna ha la PP a -3
mettere 4 dita sul margine della sinfisi e sentire la testa
fattori predittivi di successo dell'induzione
score di bishop aumentato
+ aumenta e + vi sarà successo dell'induzione
quindi piuttosto si aspetta un reperto ostetrico + favorevole x indurre x avere successo
pluriparità
nelle nullipare vi è un successo minore
TECNICHE
non farmacologiche / meccaniche
funzionano perchè determinano la liberazione di prostaglandine endogene
indirettamente è farmacologica
sono
SCOLLAMENTO DELLE MEMBRANE
Pratica applicata da ostetriche e ginecologi
è stato dimostrato che
aumenta la % di insorgenza del parto spontaneo
non funziona sempre però
riduce il ricorso all'induzione medica
riduce la frequenza di gravidanza protratta
bisogna farlo solo da 39-40w di EG
si può utilizzare pre-induzione
la metà delle donne partorisce nella notte
l'altra metà prosegue induzione
come si effettua?
si entra nel canale cervicale con 1o 2 dita
il collo deve essere dilatato e morbido
si sente la PP e si mette il dito tra PP e parete uterina
all'inizio il dito entra i qualche mm
si cerca di fare il giro della PP lentamente
in senso circolare
max 3 volte
a volte determina un lieve sanguinamento
un po' dolorosa
efficace perchè
cells liberano prostaglandine
funziona nel giro di qualche ora
AMNIORESSI
non è facile
soprattutto se PP alta
complicanze
prolasso di funicolo
si rompono le membrane e si innesca il travaglio
come nelle PROM
METODI DI DILATAZIONE MECCANICA
introduzione di dispositivi nel canale cervicale o nello spazio extra-amniotico ( tra canale, parete uterina e membrane)
diversi tipi
catetere di Foley
catetere di cook
i due palloncini inseriti nel canale aumentano lo scollamento e liberano PG
condizioni necessarie
bishop <= 3
compliance della p.a buona
membrane integre
il dispositivo si inserisce con due palloncini uno interno e uno esterno
uno va in vagina
si gonfia di 20cc x volta e molto lentamente
viene tenuto 12-18h
si mette la sera di solito
visita alla rimozione e si decide se proseguire con induzione
laminarie sintetiche
alghe in bastoncini idrofile
raccolgono acqua e dilatano il canale cervicale liberando PG
vantaggi
costi minimi
no problemi di conservazione
pochi effetti collaterali
rispetto alle PG i metodi meccanici sono associati a
riduzione rischio iperstimolazione uterina e alterazioni FCF
Rispetto all'ossitocina sono associati a
riduzione rischio di TC
maturazione del collo
non comporta rischio di rottura d'utero l'uso di questi metodi
indicato quindi in pregressi TC
svantaggi
difficile applicazione
causano dolore
metodi fastidiosi spesso non si ha compliance della donna
Farmacologiche
prostagrandine
hanno la caratteristica di determinare il rammollimento cervicale e attivare l'ACU
PGE2
dinoprostone
Propess
1o mg di dinoprostone a rilascio prolungato
dispositivo vaginale
causa un incidenza maggiore rispetto al prepidil di pertonia con alterazioni del BCF
MA
minore rispetto a PGE1
si era restii al suo uso
si tiene in situ x 12h
sera-mattina
dopo rimozione
si valuta reperto ostetrico
se bishop >= 7
amnioressi + OT
se bishop <= 4 o tra 5-6
PGE2 x via vaginale
PREPIDIL
2-3 applicazioni max
ogni 6h
1mg
con minima ACU
2mg
in assenza di ACU
max 6mg in 24h
se score tra 5 e 7
percentuale di successo uguale con OT e PGE2
cambia il tempo
con ossitocina è + breve
con PEG2 + lento
MA
+ naturale
si rimane in reparto, senza CTG in continuo e la p.a può camminare
alcune indicazioni ci indicano la scelta
valutare sempre se la donna deve partorire in fretta
in base anche alle esigenze di reparto
se ipertesa ad esempio
si usa in tutti i casi di bishop <=4
in associazione a un CTG
si esegue prima di inserire il propess
si esegue durante solo se p.a riferisce forte ACU
sennò solo auscultazione BCF
Prepidil
gel vaginale applicato con una canula nel fornice posteriore
massimo 3 applicazioni
6mg/24h
PGE1
Cytotec - misoprostolo
usato nei Paesi + poveri
bassissimo costo
non è termolabile
è termostabile quindi non si conserva in frigo
in Italia prima poco usata
molti effetti collaterali
forte attività contrattile uterina
ipertonia
alterazione BCF
sia via OS che vaginale
al Sant'Anna si usa diluito in acqua x OS
in Africa usato molto x abortire in quanto economico e termostabile
efficacia molto importante da determinare degli effetti collaterali importanti
in associazione alla RU846
Aborto farmacologico
in realtà l'indicazione è x il trattamento dell'ulcera
veniva usato off-label
x usarlo x l'induzione è stata fatta una richiesta al Ministero
indicazioni
bishop <7
gravidanza a termine singola
non nel pretermine
sforzo eccessivo x feto
parità <= 3
multipare rispondono molto in fretta
controindicazioni
IUGR
pre-eclampsia
feti pretermine
non sopporterebberò il ritmo delle contrazioni
si avrebberò decelerazioni e variabilità ridotta
si inducono con ossitocina
se chiudo blocco contrazioni ed effetti collaterali
si vede subito il CTG che cambia
posologia
cytotec compressa da 200mcg
si diluisce in 200ml di acqua
si somministrano 50 ml (50mcg) ogni 5h x 4 volte max
se non parte il travaglio dopo 4 somministrazioni
amnioressi + OT
a distanza di 4h da ultimo cytotec
può essere usato dopo il C. di Cook
x proseguire induzione
STUDI
dimostrano che
PGE1 - Cytotec
il non successo del PV è minore
TC minore (non significativo)
si ricorre meno all'uso di OT x potenziamento ACU
> ipertonia uterina
con alterazioni BCF
non significativo
senza alterazioni BCF
significativo
si conclude che
l'uso del misoprostolo porta a
vantaggi in termini di successo
svantaggi in termini di ipertonia
Mysodelle
rimosso dal commercio
troppi effetti collaterali
OSSITOCINA
VANTAGGI
molto maneggevole
il suo effetto finiscde quando si interrompe somministrazione
costo basso
emivita breve
ormone achetogeno prodotto dal nostro corpo
in travaglio spontaneo è prodotta in modo pulsatile dall'ipofisi
inducendo travaglio di parto e ACU
prodotta soprattutto di notte
sottoforma di fiale da diluire in s.elettrolitica
effetti collaterali
ipertonia
contrazioni troppo intense
tachisistolia
troppo ravvicinate
>5 in 10 min
si può avere in
copresenza di alterazione BCF
nessuna alterazione BCF
se presente del PREPIDIL / gel vaginale va rimosso
interrompere OT
se necessario somministrare ATOSIBAN /TRACTOCILE
se caso + lieve SPASMEX
posizionare donna su fianco sx
nell'induzione
si deve raggiungere la dose appropriata in modo graduato x avere un ACU regolare
si può usare
AUGMENTATION
aumento ACU
in fase dilatatnte quando ACU scarsa o irregolare
INDUZIONE
molto efficace se associata ad amnioressi in 2h
da sola avrebbe tempi lunghi di travaglio
dosi
basse
0,5-2 mUI/min
1-4 gtt/min
intervalli di aumento di 10 minuti
si aumenta di 0,5-2 mUI/min o si raddoppia la dose raggiunta
MAX dose 20-32 mUI/min
pro
riduzione effetti collaterali
contro
tempi di travaglio + lunghi
LG e protocollo le raccomandano
alte
1-6 mUI /min
2-12 gtt/min
intervalli di 15-20 min
aumento di 1-6 mUI/min
o raddoppio
MAX dose 30-40 mUI/min
pro
buona % di successo
contro
aumento incidenza effetti collaterali
alterazioni BCF
non raccomandate da LG e non usate nel protocollo aziendale
MA
successo nei gemellari
quando Bishop >= 7
collo già maturato
situazione ostetrica favorevole
se Bishop tra 5 e 7
studi non evidenziano differenze tra OT e PGE2
si utilizza la pompa infusionale
durata normalmente 6h
mai > 12h
la storia dell'induzione
anni 80
ossitocina
anni 85
prime PGE2
in studi randomizzati
anni 90
PGE1
QUALE METODO SCEGLIERE?
in base al reperto ostetrico/score di BISHOP
REPERTO SFAVOREVOLE
estremamente sfavorevole con bishop <= 2
COOK
in donne obese e pregressi TC
PGE2 vaginale controllato
non raccomandate in pregressi TC
rilascio a lunga durata x non dover rivisitare spesso la donna
medialmente sfavorevole con bishop 3-4
PGE1
non raccomandate in pregressi TC
si utilizza molto di più
+ efficace
PGE2 vaginale controllato
non raccomandate in pregressi TC
ha più senso usarle x via vaginale
controllando ogni 4-5h
REPERTO FAVOREVOLE
bishop 5-7
PGE2 vaginale
non ha tanto senso se il reperto è favorevole
costo elevato
si usa se la situazione è peggiore
amnioressi + OT
studio randomizzato in Italia
non vi sono differenze in termini di successo
scegliere in base a problemi di organizzazione in reparto e alla volontà della p.a
bishop >= 8
amnioressi + OT
CASISTICHE
ITG o MEU
epoche non compatibili con la vita
reperto ostetrico sfavorevole
collo chiuso
PGE prima scelta
analoghi di sintesi
derivati della prostaglandina F2alfa
carboprost
prostin M 15
derivati PGE2
sulprostone
usato anche in EPP
1,5g x 3 in 24h massimo
NALADOR
derivati PGE1
misoprostolo citotec
gemeprost
PREGRESSO TC
si usano metodi meccanici + OT
meglio evitare PGE1 O PGE2
perchè associate a > rischio di rottura d'utero
GRAVIDANZA POST TERMINE
gravidanza che va oltre 42w
oltre le 42w > rischi di morte uterina
LG NICE
induzione oltre le 41w
incidenza 4-14%
correlata a
parto pretermine
frequenza dell'induzione
impiego routinario dell'eco
datazione precisa
diagnosi
accurata anamnesi
visita ostetrica
eco <20w meglio se <12w
rischi
fetali
morbilità perinatale correlata a
LA tinto di meconio
crisi convulsive precoci
distocia di spalla
sofferenza fetale in travaglio
mortalità
studio '98
a 43w si arriva a un exitus di 2,5
rischio aumenta dopo 40w
materni
+ distocie in travaglio
traumi ostetrici
lacerazioni
EPP
x aumento volume utero
POV
macrosomia
se la p.a rifiuta l'induzione
programma di sorveglianza fetale
CTG giorni alterni + controllo LA
raccomandazioni
meglio indurre a 41w se non presenti patologie associate
1997 studio ACOG
Recenti metanalisi
sorveglianza fetale a 42w
Royal college
physician insurance report 2022
41w
indurre con AFI <5
al Sant'Anna
monitoraggio a 41+3w
si induce a 41+5w
OBESITA'
in aumento
x valutare il peso corporeo si usa il BMI
va calcolato prima della gravidanza anche in visita pre-concezionale
counselling pre-concezionale 6 mesi prima e per le grandi obese anche 1-2 anni prima
COSA SI FA?
calcolo BMI
informo sui rischi la donna
cerco strategie in comune accordo
dieta, sport, comportamenti,
chiedere
glicemia basale o OGTT se glicemia elevata
controllo PAO e ormoni tiroidei
se dorme con 2 cuscini
OSAS
somministrare 5mg di folina al die
porre attenzione al modo in cui si comunica
LG gravidanza fisiologica dicono che il counselling deve avvenire 2 anni prima se BMI >40 o BMI >35 con comorbilità
la donna soffre di
diabete tipo 1
ipertensione
tireopatie
OSAS
europa 15% popolazione obesa
america Nord 25%
aumenta i rischi in
gravidanza
rischi pre-natali
aborto spontaneo
aborto ripetuto
GDM
tromboembolismo venoso
ipertensione gest.
pre-eclampsia
gravidanza post-termine
induzione
parto
rischi materni intrapartum
induzione
fallimento induzione
POV
EPP
tromboembolismo venoso
TC
fallimento posizionamento peri
difficoltà intubazione
infezioni della ferita
rischi fetali
spina bifida
anomalie cardiovascolari
MEU
IUGR
Macrosomia
obesità del figlio in infanzia e età adulta
meccanismi genetici
post-partum
ripresa + lunga se TC
EPP
aumento ponderale consigliato
BMI >30
max 7kg
BMI >40
ridurre il peso iniziale o max 2-3kg in più
MONITORAGGIO IN GRAVIDANZA
prima visita
BMI
PAO
2vv/w
se circonferenza braccio >33cm usare bracciale apposta
counselling su stile di vita
programmare visita dietetica
screening x le comorbidità
glicemia basale >98 è diabete pregravidico
no OGTT
OGTT a 16w
si ripete a 24-28w se negativo
val. funz. renale
creatinina
clearance
val. funz. epatica
dosaggio Vit. D
BMI >40
ecocardiogramma
screening OSAS
test di screening prenatale
maggiore difficoltà nelle eco
monitoraggio mensile
dalle 32w monitoraggio ogni 3w
monitoraggio settimanale del peso e controllo diario pao
morfologica in centro di 2 livello e professionista esperto
dopplerflussimetria arterie uterine
screening pre-eclmapsia nel 2 trimestre
III TRIMESTRE
screening degli esami x il maggiore rischio di PE
emocromo
funz.epatica
funz. renale
ratio proteine/creatinina nelle urine
eco 32-36w
consulenza anestesiologica + ECG
28w p.a con BMI >40
a 36w p.a con BMI tra 30 e 40
PROFILASSI / INTEGRAZIONI
ASPIRINA
BMI >= 40
aspirina 1gr x kg
BMI >= 30
asprina 100mg
da test positivo fino a 36w
si interrompe perchè
crea anomalie del dotto di botallo nel neonato
aumenta rischio EPP
valutare se dare FRAXIPARINA se grande obesa
usata x
ridurre rischio aborto ripetuto
profilassi PE
ridurre rischio trombotico
se sono presenti varici
VITAMINA D 1000 UI
ACIDO FOLICO 5mg/die
TROMBOPROFILASSI
FdR
obesità
età >35aa
PARA >3
PE
tabagismo
vene varicose
immobilità
PMA
anamnesi familiare + x TEV
gravidanza multipla
trombofilia a basso rischio
se p.a ha 4 o + FdR
profilassi con eparina a basso peso molecolare già dal I trimestre
se p.a ha 3 FdR
calciparina a basso peso molecolare
a 28w
se < 3 FdR
solo mobilizzazione e idratazione sufficiente
TIMING E MODALITA' PARTO
Valutare
grado obesità
comorbidità
reperto ostetrico
anamnesi ostetrica
valutazione del feto
desiderio p.a
LG MINISTERO DELLA SANITA'
+ basso tasso di mortalità neonatale e paralisi cerebrale è associato a un parto a 39w nelle donne obese
nelle nullipare l'induzione determina anche una riduzione di
TC
ricoveri in TIN
morbilità materna
LG suggeriscono x BMI >30 induzione 38-39w senza superare le 40w
donne con BMI>40
centri di secondo livello con RIA e TIN
Al parto
indossare calze elastocompressive
accesso venoso adeguato
cateterino peri a inizio travaglio
CTG in continuo
meglio STAN
elettrocardiogramma + attendibile
gestione attiva del III stadio
se TC si sotura anche il sottocute
libertà di movimento
incentivare posizione a carponi e in piedi
POST-PARTUM
mobilizzazione precoce
profilassi con eparina
BMI >40
x 10gg
BMI >30
garantire idratazione + mobilizzazione
solo se presenti altri fattori di rischio x TEV si somministra eparina x 10gg
attenzionare ferite
possibili infezioni
incoraggiare allattamento
favorire visite dietetiche
a 6 mesi dal parto eseguire OGTT
e anche screening annuale malattie cardio - metaboliche
Sant'Anna
ambulatorio specifico x donne con bmi>35 + comorbidità o bmi>40
altre obese si seguono sul territorio
visite al PO S. Anna solo a 22w,30w,37w
il successo dell'induzione dipende anche dal reperto ostetrico
necessità di ridurre la mortalità neonatale inducendo
ma
possibile fallimento induzione x reperto sfavorevole
le p.a obese VS normopeso sono associate a un + alto rischio di
travaglio prolungato
obesità II classe
+ 1.62 h
nullipare
+ 1,25
pluripare
obesità III classe
+ 2,67 h
nullipare
+2,05
pluripare
fallimento induzione
rischio di uso di + OT
uso di maggiori dosi di PGE
maggiore fallimento
> n. TC
studio nel 2019 dimostra che indurre una donna obesa tra 39 e 40w porta a una riduzione significativa di TC, ricoveri in TIN, morbidità materna, macrosomia, corioamniotite
gravida bmi>40
fallimento al 39,7%
TC
obesità e ossitocina
donne obesità 3 classe
2489 mUI di OT in più rispetto alle normopeso
x ogni incremento di classe del BMI
da 445 mUI a 1494 mUI di OT in più
obesità e PGE
cytotec VS dinoprostone
mosoprostolo maggior tasso di insorgenza di travaglio
minor tasso di TC
nessuna differenza se somministrato x OS o x via vaginale
misoprostolo miglior prostaglandina x indurre le obese
ma perchè?
nelle obese c'è un aumento dei livelli basali di dinoprostone
MA una riduzione dei recettori per questo
si ha quindi un azione ridotta delle PGE2
il fallimento nelle donne obese del misoprostolo e dell'OT è dato forse dalla necessità di dare dosi maggiori
oppure si potrebbe combinare il cytotec a metodi meccanici
cook + misoprostolo
porta ad un maggior tasso di PV e meno di TC
PROTOCOLLO DI INDUZIONE
Bishop <= 4
cook x 12h + misoprostolo o Amniorexi e OT
bishop >= 5
amiorexi + OT
dosaggio OT aumentato secondo protocollo
1 CLASSE
3500 mUI
2 CLASSE
4000 mUI
3 CLASSE
4500 mUI
LACERAZIONI
3-4 grado
chiamate OASIS
coinvolgono lo sfintere anale
fattori di rischio
etnia asiatica
nulliparità
feto >4kg
distocia di spalla e manovre
posizione occipito-posteriore
durata aumentata del secondo stadio
PVO
precauzioni
protezione perineale all'incoronamento
compressione perineale con compresse calde durante il secondo stadio
episiotomia NON è un fattore protettivo
solo se VEM o forcipe
come idenificarle?
informare donna su cosa farò
analgesia locale
buona posizione sul lettino
osservare bene la lesione
valutare il sanguinamento
vedere l'apice
Effettuare l’esplorazione rettale ogni volta che si sospetta che la lesione si sia estesa alla
struttura perineale in profondità
esplorazione bidigitale
dito in esplorazione anale
dito in esplorazione vaginale
se vi è lacerazione è visibile in ecografia
classificazione
I GRADO
cute e mucosa
II GRADO
muscoli perineali
III GRADO
complesso degli sfinteri anali
esterno
muscolo circolare
interno
A
< 50% sfintere anale esterno
B
> 50% sfintere esterno
C
sfintere anale esterno completamente reciso + interessamento sfintere interno
IV GRADO
apertura completa del canale
recisi entrambi gli sfinteri e la mucosa rettale
lesione isolata
un buco rotondo che si forma esclusivamente
sulla mucosa
a circa 3cm
da trattare
può dare fistole
x la sutura
retrattore autostatico o valve
4 pinze di Allis
pinza anatomica o di durante
forbici da filo e dissezione
vicryl 3-0
mucosa
vicryl 2-0 o PDS 3-0
sfintere anale
EPP
importante prevenire e individuare i fattori di rischio
pre-travaglio
pregressa EPP
gravidanza multipla
pre-eclampsia
placenta previa
sospetto accretismo
non significativi in letteratura
pregressa placenta ritenuta
emorragia del III trim.
anemia Hb < 8,5
para >4
MEU
età > 40 aa
fibromiomatosi multipla
BMI>35
intrapartum
prolungamento del II-III stadio
episiotomia
non significativi in letteratura
induzione
augmentation
parto precipitoso
PVO
post partum
placenta ritenuta
lacerazioni perineali di II e III stadio
macrosomia fetale
non significativi in letteratura
corionamniotite
è causa di morte in tutto il mondo
PROFILASSI
riduce 60% la prevalenza di EPP
management attivo
OT 10 UI subito dopo espulsione della spalla anteriore o dopo espulsione feto
prima del clampaggio
clampaggio tra 1-5 min
trazione controllata del funicolo
è importante la stima delle perdite ematiche
sintomi visivi come shock
garze, sacchetto retroplacentare
segni e sintomi
500-1000 ml
shock compensato
brividi e lieve tachicardia --> lentamente si riduce la PAO sistolica
sudorazione
1000-1500 ml
shock lieve
pallore,agitazione,oliguria
1500-2000 ml
shock moderato
p.a è agitata
valutare diuresi con catetere se necessario
2000-3000 ml
collasso, fame d'aria, anuria
shock grave
valutare l'ISO
FC/PAO sistolica
se > 1
necessità di trasfondere
gestione EPP
azioni immediate a sostenere il circolo
chiamo aiuto
seconda ostetrica, ginecologo, anestesista, oss, neonatologo
importante avere un programma da seguire ed essere coordinati nella gestione dell'emergenza
buona comunicazione
nel mentre massaggiare l'utero
capire se si è fatta profilassi con ossitocina sennò va eseguita
CASSETTA DELLE EMERGENZE
tutto il materiale che serve + check list delle azioni da eseguire
leggere,eseguire,scrivere ciò che si è fatto
piano 1 cassetta
2 canule di grosso calibro 16-18G
disinfettante + 10 ml di SF
siringhe monouso da 5 e 10 ml
siringa x EGA
set x prelievo ematico
4provette ( 1 EDTA, 2 serum gel, 1 coagulazione)
2 piano
SF 500ml
set cateterismo vescicale
set x infusione
valve vaginali
bakri-baloon
azioni x individuare la causa e bloccare quindi l'emorragia
trattamento
dopo aver chiamato aiuto cosa faccio?
massaggio l'utero
OT + elettrolitica almeno 20 UI in 500 ml
2fl di metilergomentina in IM
monitorare i parametri
fc,pao,saturazione, catetere vescicale
O2 in maschera 10-15 L/Min
scaldare la donna
accesso venoso da 16-18G
si infondono cristalloidi
si esegue prelievo ematico
emocromo, coagulazione, TS, EGA venoso x lattati
allertare AVIS
dopo aver stabilizzato la donna capisco la causa
4T
TONO
atonia principale causa
cosa faccio?
ossitocina 20-40UI ev in 500 di cristalloidi a 250 ml/h
methergin - ergometrina 2fl da 0,2 IM
1 scelta
nalador- sulprostone 1 fl da o,5 mg in 250 ml di glucosata a 60-80 ml/h da 0,1 a 0,4 mg/h fino a max 1.5 mg/24h
carboprost (PGF2a, 0.25 mg per im)
misoprostolo a livello rettale
2 scelta
faccio massaggio uterino bimanuale
si posiziona un pugno in vagina nel fornice posteriore e l’altra sul fondo dell’utero
bakri baloon
solo se il massaggio non ferma l'EPP
TRAUMA
si suturano le lacerazioni
si drenano ematomi >3 cm
identificare rottura d'utero e correggerla
TESSUTO
Secondamento manuale
RCU
TROMBINA
se ne occuperà l'anestesista
tranex 1gr in ev in 10 min
2 dose dopo 30 min
poi infusionale a seconda dei casi
deve avvenire entro 3h
rimpiazzo fattori della coagulazione
plasma fresco congelato
fattore VIIa ricombinante
è importante che
Hb non deve scendere sotto i 8 g/dl
PLTs ≥ di 50 mila/L
Fibrinogeno ≥ 2 g/L
legato a mortalità materna
Lattati ≤ 2 mmol/L
se non fossero nella norma la p.a sarebbe a rischio
PARTO PRETERMINE
FATTORI DI RISCHIO
costituzionali
etnie
nera, orientale, ispanica
età <18 aa e >35 aa
stile di vita
fumo
alcool
cocaina
sottopeso
stress
condizioni socioeconomiche disagiate
anamnestici
pregresso
pPROM
aborto tardivo
parto pretermine
parto <6mesi
anomalie cervicali e/o uterine
conizzazione
malformazioni uterine
fibromi uterini
aumentano il numero di citochine e poi quindi di prostaglandine
meccanismo che porta all'innesco del travaglio è lo stesso del processo infiammatorio
associati alla gravidanza in corso
incompetenza cervicale
infezioni tratto uro-genitale
catena del processo infiammatorio come la PROM
gravidanza multipla
PMA
polidramnios
estensione fibre muscolari
PROFILASSI
la terapia è complessa
modificare gli stili di vita
dieta
vita più riposante
riduzione di fumo attivo e passivo o droghe e alcol
poi si hanno 3 possibilità
cerchiaggio cervicale
se MPP è legata a incompetenza cervicale
dilatazione cervicale prima del termine senza dolore e senza una causa
si esegue sutura x chiudere il collo
si divide in
ELETTIVO
12-14 w
in p.a che ha avuto una perdita di un feto in precedente gravidanza PP x incompetenza cervicale
secondo l'American College (ACOG)
A
dà un successo ogni 25 casi
SOGC e Royal College
offerto a chi >= 3 aborti tardivi e /o parti pretermine
A
D'URGENZA
tra 16 e 24w se collo raccorciato e dilatato 3/4cm
+ anamnesi positiva x MPP e cervicometria <= 25 mm (feto singolo)
SOLO se anamnesi positiva x pregresso parto pretermine
rispetto al non fare niente il cerchiaggio riduce
rischio parto pretermine prima delle
37w
34w
28w
è un rischio x l'ipertermia materna
non efficace sulla grave morbilità neonatale
Sommario
D'EMERGENZA
16-24w
collo dilatato e sacco che protrude in vagina
parlare dei pro e dei rischi
inalternativa non si fa niente e poi si ha il parto entro 1-2w con p.a allettata
complicanze rispetto a quello elettivo
PROM
bisogna portare il sacco dentro cercando di avere ancora tessuto di cervice x dare i punti
corioamniotite
dislocazione della sutura
distocia o trauma cervicale
pessario vaginale
materiale in silicone morbido
non è difficile da applicare
provoca fastidio ma non dolore durante l'inserimento e la rimozione
si introduce facendo uscire la cervice dall'ampiezza del pessario stesso
non si conosce il meccanismo d'azione ma 2 ipotesi
inclinazione del canale cervicale si sposta posteriormente x cui il peso della gravidanza si sposta sul SUI anteriore all'utero
azione come una barriera immunologica tra le membrane amniotiche e lo spazio extra ovulare rispetto al micorbiota vaginale
non ha i rischi del cerchiaggio
non è invasivo
si può rimuovere
in caso di ACU o di mal tolleranza
non è un intervento
raccomandato con cervico <= 25 mm in gravidanza singola tra 18 e 22w
i dati confermano che vi è una riduzione di
peso alla nascita < 1500gr
terapia tocolitica
parto pretermine <34w e 28w
il pessario aumenta però
perdite e secrezioni
a volte le donno pensano di aver rotto le membrane
gravidanze gemellari con cervicometria < 38 mm
riduce
Rischio PP < 28w
maggioriparte outcomes neonatali avversi
terapia medica
progesterone
attività antitiossitocica
complessa o capsula molle di Progeffik
via vaginale
miglior assorbimento
via orale
ormone della quiescienza endometriale
mantiene le fibrocellule quiescenti perchè
ha un'attività antiinfiammatoria
sopprime il legame calcio-calmodulina-miosina
catena ACU
Riduce la sintesi dei recettori dell'ossitocina
somministrarlo nella p.a con pregresso PP senza collo raccorciato riduce
mortalità perinatale
rischio parto pretermine < 34w
nelle p.a con lunghezza cervicale < 30 mm
riduce rischio PP < 34w
gravidanza gemellare con cervicometria <= 25 mm
riduzione outcomes neonatali avversi ma non del rischio di PP
se infezione
antibiotici
se l'infezione è in atto è difficile riuscire ad agire in modo da bloccarla
sarebbe meglio conoscere il microbiota già prima dell'inizio della gravidanza ed andare ad agire a monte
+infezione è precoce è + è efficace il trattamento
a volte si creano biofilm resistenti alle terapie
evolve in infiammazione
aumenta ACU
Meglio usare clindamicina
somministrazione esclusiva di antibiotici non ha dimostrato di ridurre il PP
diversi stadi
I stadio
flora dalla vagina raggiunge il canale cervicale con prime modificazione
II stadio
flora evolve tra le membrane e il collo nello spazio extra amniotico
III stadio
invade il liquido amniotico provocando amniotite
IV stadio
infezione anche fetale
germi + coinvolti
ureaplasma species
intrattabili in gravidanza
iltrattamento non è somministrabile
fusobacteria species
gardnerella vaginalis
supplementazione con prebiotici x prevenzione PP
lattobacilli
batteri anaerobi facoltativi gram +
cosa fanno?
modulano la risposta immunitaria a monte
producono perossido di idrogeno e acido lattico
riducendo pH vaginale
acido lattico
determina
promozione dell'attivazione dei linfociti T-helper
stimolazione della maturazione delle cellule dendritiche
aumento della produzione delle citochine
diminuzione concentrazione delle metalloproteinasi --> enzimi che servono x raccorciare il collo
inibizione crescita batteri associati a vaginosi
bloccano l'adesione del patogeno all'epitelio vaginale
producono batteriocine
inibiscono proliferazione patogena
donna con lattobacilli in grado di produrre H202 ha un rischio molto < di infezione vaginale rispetto a quelle donne che non hanno questi ceppi di lattobacilli
donne con microbiota diverso hanno un rischio diverso di PP
nelle donne con < presenza di lattobacilli aumenta il rischio di parto pretermine
i probiotici riducono la ricorrenza delle vaginosi batteriche e il parto pretermine
non si ha la certezza sul PP
stadi alterazione flora vaginale
I stadio
cambiamento microflora vaginale - cervicale
II stadio
deciduite
III stadio
amniosite, corion-vasculite
IV stadio
infezione fetale
infezione intrauterina
risposta infiammatoria materna e fetale
produzione interleuchine in aumento e quindi aumento anche delle
PGE2 e PGF2a
ACU
travaglio pretermine
le citochine aumentano i leucociti e i MMMPs che rimodellano e accorciano la cervice rendendola + soffice e morbida
pPROM
si ha il
45% travaglio pretermine spontaneo
25% PROM
30% PP x indicazione materna fetale
alcune situazioni che portano al partopretermine
IUGR grave
pre-eclampsia
placenta previa
distacco di placenta
processo infiammatorio si innesca perchè
infezioni materne/endouterine
30-50% dei PP x meccanismo di risalita
infezioni x via
ematogena
traumatica
amniocentesi
retrogada
cavità addominale
fumo - stress
paziente portatrice di piccole ischemie o emorragie uteroplacentari
sovradistensione uterina
alterazioni processi immunodeviati
ROTTURA D'UTERO
INCIDENZA
molto bassa
0,02-0,3%
0,006 %
senza isterotomia precedente
una cicatrice sull'utero potrebbe essere sede di rottura
mortalità materna
1/100000
si può arrivare a un'isterectomia
9% con pregressa isterotomia
26% senza isterotomia pregressa
89% dei casi avviene nel 3 trimestre
74% in travaglio
accade nelle donne con ITG x via delle prostaglandine usate x indurle data la grande capacità contrattile
segni d'allarme
dolore addominale
quasi sempre presente
non di facile diagnosi
è + acuto e si presenta al di fuori della contrazione
blocco dell'attività contrattile
sanguinamento vaginale
alterazioni BCF
si classifica in
forma traumatica
x alcune manovre
versione esterna da podalico a cefalico
forcipe rotazionale
kristeller in fase espulsiva
forma spontanea
dovuta a
pregressa isterotomia
anche senza intervento
forma incompleta o deiscenza
non coinvolge tutto il miometrio
si potrebbe vedere il segno della pregressa cicatrice ma aperta con sotto il sacco amniotico
in donne con pregresso TC
non porta sanguinamento x via della sierosa ancora integra
forma completa
rottura completa della comunicazione tra cavità perineale e uterina
potrebbe essere causata da miomectomie in via laparoscopica
causa
Emorragia
non sempre
deiscenza non dà sanguinamenti
nella forma completa dà grandi sanguinamenti
lacerazione parete miometriale
morte fetale
esclusione del feto
ipossia fetale
shock ipovolemico
distacco di placenta o funicolo
fattori di rischio
pregresso TC
1 pregresso
rischio aumentato del 2,8
2 Pregressi
raddoppia rispetto a 1 TC
1TC poi PVS
il rischio diminuisce
modalità di induzione
ossitocina
aumentato di 1,5
PGE
aumentato di 2 volte
infatti non si usano di solito nei pregressi TC
PGE + OT
aumentato di 4,5 volte
augmentation
va aumentata OT in modo lento
interventi all'utero
miomectomie x miomi intramurali
kristeller
malformazioni uterine
adenomiosi
malattie del connettivo
placenta previa
indebolisce la parete
trattamento
estrazione feto con TC
si sutura poi la rottura
si rischia isterectomia se diagnosi di rottura non immediata
apoplessia uterina
quando il sangue dell'emorragia infiltra la parete uterina entrando nel suo spessore e dando una colorazione violacea
il sangue giunge nello spessore del miometrio e distanzia le fibrocellule
viene meno la capacità contrattile
PARTO PODALICO
PVS solo se p.a in periodo espulsivo
varietà
natiche
completa
podice + 2 piedi incrociati
piedi
mista
una gamba flessa
una gamba distesa sull'addome
term breech trial del 2000
dimostra che effettuare un TC elettivo a 39w diminuisce la mortalità perinatale e la grave morbilità neonatale
molto criticato ma alla fine accettato
2016 metanalisi ribadisce questo concetto
si può partorire x PVS un podalico se
ambienti dedicati
professionista esperto
centri specializzati
presenti in UK e Francia
team dedicati
informare dei rischi la p.a
rischio di mortalità
PV PODALICO
0,3%
TC ELETTIVO PODALICO
0,05%
PV CEFALICO
0,39%
CONDUZIONE ASSISTENZA
episiotomia
non raccomandata di routine
si valuta se serve al momento
è opportuno cercare di NON INTERFERIRE
no trazioni
tutto avviene spontaneamente
se si tocca o se si tira il feto
riflesso di MORO
alza le braccia
iperestende la testa
incoraggiare le spinte materne al momento giusto
dalla fuoriuscita del podice nasce in 2-3 contrazioni
tenere i tempi
Diametro bitrocanterico in senso antero-posteriore.
diametro lungo l'ano è trasverso
si ha discesa e espulsione spontanea delle natiche con fuoriuscita dell'anca posteriore
anca posteriore è seguita da quella anteriore con rotazione del sacro anteriormente
le spalle stanno entrando nello stretto superiore
secondo il diametro obliquo
fuoriuscita spontanea degli A. inferiori
o facilitata dalla manovra di Plinard
operatore crea pressione con dito nel cavo popliteo e si ha la flessione della gamba sulla coscia
fino a qui principio di non interferenza
scuole americane e inglesi continuano con questo principio
scuola europea
dice di attendere fino alla fuoriuscita delle spalle poi si deve aiutare il disimpegno
se il disimpegno non avviene spontaneamente
afferrare il feto
pollici a livello articolazione sacro-iliaca
non stare troppo in alto
lesioni milza e fegato
effettuare rotazione di 90 gradi
diametro bisocromiale e bitrocanterico così si mettono in anteroposteriore
trazionare il feto in basso e lateralmente verso il lato opposto della spalla da disimpegnare
esce la prima spalla
si aiuta disimpegno braccio con 2 dita
DISIMPEGNO SPALLA POSTERIORE
si porta in anteriore
rotazione di 180 gradi
manovra di Lovset
si lascia il tronco pendere in basso fino alla comparsa della nuca
dopo la spalla vi è il disimpegno della TESTA
manovra di mauriceu - smellie - veit
il corpo è adagiato sul braccio
si mette dito indice o medio nella bocca sulla lingua x mantenere la felssione della testa
oppure
nuova versione: due dita agli angoli della bocca
un assistente mantiene la flessione della testa esercitando una pressione sovrapubica
2 dita della seconda mano dell'operatore uncinano le clavicole
delicata trazione verso il basso fino a che la regione suboccipitale appare sotto la sinfisi
si solleva verso l'addome materno il corpo fetale
alivello perineale si vedono bocca,naso,fronte
se la donna è in litotomica
si vede il dorso fetale
se la donna è a carponi
vedo l'addome
tempi
dalla fuoriuscita del cordone alla nascita della testa
6 min
dopo fuoriuscita scapole
nascita completa entro 3 min
quando intervenire
entro 5 min dalla nascita del podice se non avviene il parto
entro 3 minuti dalla fuoriuscita del funicolo se non avviene il parto
conduzione travaglio
CTG in continuo
OT in caso di distocia dinamica
alla rottura delle membrane
EV
escludere procidenza di funicolo
amnioressi solo a travaglio avviato
valutare progressione del travaglio
1 stadio
0,5cm/h
2 stadio passivo
<= 90-120 min
2stadio attivo
<= 60 min
analgesia peri è permessa
complicanze fetali
prolasso di funicolo
essendo il podice la prima parte a presentarsi è facile
è molle
TC in urgenza
innalzamento arti
estensione braccia
causata da
inappropriata trazione del feto
sforzi espulsivi esercitati
non si riesce ad avere l'impegno delle spalle nello stretto medio e inferiore
si esegue EV
capire quale braccio si è inalzato
come si risolve l'innalzamento arto posteriore?
ricercare l'incavo ascellare (punto di repere)
Spingere verso l’interno il tronco fetale
Introdurre la mano omonima al braccio da abbassare
Disporre indice e medio lungo l’omero e il pollice lungo il cavo ascellare
Spingere l’omero anteriormente facendolo ruotare di lato e poi anteriormente alla faccia del feto
come si risolve l'innalzamento arto anteriore?
è + difficile
si spinge leggermente il tronco nel canale da parto
si imprime una lieve rotazione in senso dorsale aiutandosi con un panno
si deve portare il piano ventrale verso l'avanti
si abbassa il braccio facendolo ruotare davanti alla faccia fetale
si mette l'indice e il medio sull'omero fetale
sbarramento arti
estensione delle braccia
a causa di
sforzi espulsivi
inappropriata trazione sul feto
può essere
per ascesa
angolo inferiore della scapola vicino alla colonna vertebrale,
cavo ascellare chiuso
distanza tra colonna vertebrale e angolo scapola corta
introdurre la mano omonima all'arto da disimpegnare
abbassare l'arto facendolo scivolare lungo il dorso
per discesa
angolo inferiore della scapola distante dalla colonna
vertebrale, cavo ascellare aperto
distanza tra colonna e angolo scapola ampia
+ complesso
si deve trasformare in braccio inalzato
quindi si risolve così
afferrare il feto a livello della cintura pelvica
mano sull'addome e pollici paralleli alla colonna sul dorso
rotare in direzione della mano fetale
incarcermento testa
causato da spinte materne non a dilatazione completa
complicanza frequente in parto pretermine
se avviene a dilatazione non completa
antispastico x dilatare velocemente il collo
incisione del collo h4,h8 oppure h2,h6,h10
non è facile
si deve fare attenzione a non ledere il feto e a trovare il collo e i punti di repere
motivo x cui i podalici a 26w sono pericolosi
in caso di incarceramento testa a dilatazione completa
Manovra di McRoberts
applicazione forcipe di Piper o applicazione su testa postica
se falliscono
sinfisiotomia
incidere l'articolazione della sinfisi
molto rara e difficile
Manovra di Zavanelli
riposizionare feto in utero e TC
deflessione testa
esiti fetali sfavorevoli
emorragia intracranica
traumi di spalle e braccia
traumi arti inferiori
traumi del collo
complicanze materne
lacerazioni di 4 grado
incontinenza urinaria
criteri di selezione
presentazione podalica completa o incompleta con varietà natiche
adeguata pelvi materna
peso fetale <3800 e >10 centile
flessione della testa fetale visualizzabile con US
se eco non disponibile si cosiglia TC
CRITERI DI ESCLUSIONE
presentazione podalica di piedi
peso fetale <10 centile e >3800gr
iperestensione della testa fetale
pregressa cicatrice uterina
malformazioni fetali
LG suggeriscono il PV come opzione ragionevole solo se
operatore esperto in podalico
protocolli dettagliati
consenso scritto
informare la coppia che
il TC riduce leggermente il rischio di mortalità vs il PVS podalico
il PV pianificato aumenta i rischi di bassi punteggi APGAR e gravi complicanze a breve termine
esistono rischi materni x le successive gravidanze in caso di TC
adeguate strutture ospedaliere
sala operatoria 24/24 h
indicazioni al TC in travaglio
assenza di adeguata progressione del travaglio
fase passiva nel 2 stadio >90 min
sempre meglio posizionare la donna a carponi
se poi serve effettuare manovre si gira in litotomica sul lettino
manovra di bracht
Il corpo è afferrato con entrambe le mani tenendo le gambe flesse contro
l'addome del bambino e, senza trazione, viene sollevato verso la sinfisi pubica.
effettuta simultaneamente ad una pressione a livello sovrapubico
da parte di un altro operatore, per permettere la nascita di spalle e testa nello
stesso momento
secondo gemello podalico
LG
dicono che non bisogna assisterlo come un PVS podalico singolo
ma nella realtà si fa un misto
si vede se scende da solo
il regime di attesa può dare poi distacco di placenta
ma estrarlo implica rischio di complicanze
sbarramento, innalzamento degli arti
la procedura che si dovrebbe fare è
dopo nascita 1 gemello
EV
affferrare il gemello dai piedi senza rompere il sacco
il feto nasce in maniera veloce insieme al sacco
consiste quindi in un'estrazione
LG dicono che si fa per via vaginale solo se si ci sente di farlo
INVERSIONE UTERINA
evento eccezionalmente raro
avviene durante il secondamento
utero non contratto segue la placenta ed esce
si deve riportare in sede
+ frequente durante un TC
nei PVS 1/2500
è l'introflessione dell'utero in cui il corpo dello stesso si incanala all'interno della cavità uterina e giunge e fuoriesce dal collo dell'utero dilatato
diversi gradi
incompleta
il fondo non protrude dalla cervice
completa
il fondo esce dalla cervice
l'utero risulta rovesciato con la placenta adesa
riposizionare l'utero immediatamente
dopo si cerca di contrarlo con massaggio bimanuale
una mano in cavità chiusa a pugno nel fornice posteriore
una mano controlaterale sull'addome materno
si esercita pressione x far combaciare parete anteriore e posteriore
prolasso
il corpo dell'utero esce dalla vagina
si presenta in forma
acuta
+ comune
durante il secondamento
odurante il mancato secondamento secodnario a un intervento medico
cronica
rara
avviene lentamente dopo il paro o dopo 4w dalla ricostruzione del collo uterino
fattori di rischio
parto precipitoso
brevità del funicolo
placenta accreta
nonostante le trazioni la placenta non si stacca
manovra di Credè
pressione sul fondo
eccessiva trazione del funicolo con placenta non ancora staccata
esce placenta e utero dietro
secondamento manuale
sintomi
massa vaginale
emorragia
94% dei casi
atonia uterina
shock ipovolemico
trattamento
sostegno funzioni vitali della p.a
diuresi e PAO
Manovre x risolvere l'inversione
M. di Johnson
eseguita prima del secondamento
poi non si può più risolvere
si chiude la mano a pugno e si rimette l'utero dentro con la placenta attaccata
spingere lateralmente le pareti
lentamente si arriva al fondo
bimanuale
massaggio su parete addominale
se non porta a successo
via chirurgica
via laparotomica
incisione addominale con pinze di Allis
poste sui legamenti rotondi x tirare l'utero
si incide dove l'utero è introflesso
rischio di lesione al retto e alla vescica
tocolitici
incisione collo uterino
solo dopo aver riposizionato l'utero si rimuove la placenta
dopo secondamento
somministrazione di uterotonici x mantenimento contrattilità uterina
PLACENTA
forma discoidale
diametro di 16-20 cm
spessore di 3-4cm
al centro
peso di 400-600gr
2 facce
materno
aderisce alla parete uterina
cotiledoni
fetale
liscia e lucente perchè ricoperta dal sacco amniotico
patologie
DISTACCO DI PLACENTA
sanguinamento e dolore
intempestivo
prima della nascita
mortalità fetale 30-60%
dipende dalla velcoità di azione degli operatori
da luogo e diagnosi
mortalità materna 1%
classificazione
prematuro
al di fuori del travaglio
precoce
durante il travaglio ma prima della nascita del feto
parziale
lo scollamento tra parete uterina e placenta è di una sola parte
totale
si stacca tutta
si associa a
emorragia retroplacentare
senza perdita di sangue perchè rimane dietro la placenta
p.a agitata
xvia del forte dolore
p.a non sta ferma
CTG non sempre anomalo
ma a volte crollo improvviso in bradicardia
si possono osservaei casi di
emorragia
interna
retroplacentare
shock della donna
esterna
mista
endoamniotica
si vede alla rottura delle membrane
LA tinto di sangue
fattori di rischio
elevata multiparità
crisi ipertensiva o pre-eclamptica grave
uso di droghe
età > 35 aa
iposviluppo fetale
brevità di funicolo
corionamniotite
malnutrizione
pregresso distacco
fattori scatenanti
polidramnios o gravidanza gemellare
uso di ossitocici
alteraioni rapide dell'emodinamica
crisi ipertensiva
crisi ipotensiva
sindrome vena cava
rapido scolo di LA
rivolgimento x manovre esterne
kristeller
può essere preceduto da stillicidio ematico
porta ad apoplessia utero-placentare
che peggiora emorragia
i sintomi posso essere
perdita ematica scura
dolore addominale o posteriore
palpazione dell'utero dolorosa
collasso e segni shock
innalzamento fondo uterino
insorgenza del travaglio se si è in prematurità
alterazione BCF
non sempre
diagnosi differenziale
placenta previa
sanguinamento ma non associato a dolore
difficilmente dà alterazioni BCF
Addome acuto
placenta normale in eco
no sangue
complicanze immediate
rottura utero
shock ipovolemico
complicanze tardive
CID
altera il processo di coagulazione e impedisce il ripristino della normalità
insufficienza renale acuta
si creano ischemie a liv. renale
apoplessia utero-placentare
sindrome di Sheenan
necrosi ipofisaria in seguito a grave emorragia
diagnosi a posteriori
amenorrea
trattamento
chiamo aiuto
stabilizzare donna
vie di perfusione x infondere liquidi
ringer lattato
esami x parametri ematici
emocromo + coagulazione
piastrine <50000
fibrinogeno <2gr
prove crociate
sangue a disposizione
monitoraggio PV
tenere al caldo la donna x far agire fattori della cogulazione
misurazione fondo dell'utero e monitoraggio BCF
se esami stabili e perdite ridotte
se in pretermine soprattutto
si attende
se situazione grave
TC immediato
ANOMALIE DI LOCALIZZAZIONE PLACENTARE
PLACENTA PREVIA
si posizione sul'OUI
perdita di sangue
non dolorose e il feto non soffre
classificazione
centrale
maior
ricopre completamente l'OUI
marginale
minor
distanza dal margine placentare di 2cm
non ricopre l'OUI completamente
low lying
distanza di 2-3cm
l'indagine per la classificazione si esegue con l'eco a 19w-21w
deve essere un bravo operatore
si esegue poi eco nel terzo trimestre come follow up
a conferma della diagnosi
management parto
low-lying
possibile PVS
centrale
TC
marginale
se 0-1cm di distanza
TC
se 1-2cm di distanza
PVS
cosa incide sul rischio di placenta previa?
PMA
età materna
TC in gravidanze precedenti
miomectomie
spesso la placenta non è solo previa
ACCRETISMI
la placenta si presenta come
accreta
il trofoblasto aderisce al miometrio con scomparsa della decidua
increta
i villi invadono il miometrio
percreta
il trofoblasto supera il miometrio e raggiunge la sierosa
il legame con la previa è dato da
posizione della placenta sul SUI
che è la parte che si espande in seguito alle contrazioni pre-travaglio
componente muscolare ridotta rispetto ad altre zone del miometrio
cicatrici
la previa si posiziona così quando la superficie endometriale è anomala
permette facilmente ai villi coriali di introflettersi
la diagnosi si ha dall'istologico
complicanze
mortalità materna 1/1000
se accrettismo 70/1000
EPP
solo dopo il sanguinamento
elevata morbidità e mortalità perinatale
per la nascita pretermine
si arriva massimo a 36w se si è fortunati
tasso di isterectomia
5%
se accretismo 30-55%
donne che devono eseguire eco di secondo livello x rischio accretismo
diagnosi placenta previa 18-20w con eco
in caso di previa marginale anteriore SENZA pregresso TC si programma eco II liv. a 25-26w
alfafetoproteina >2,5 MoM
donne che hanno fatto TC e in gravidanza attuale hanno placenta anteriore bassa
donne sottoposte a chirurgia uterina
età >35 aa
a volte sono posteriori
difficile diagnosi con eco
si richiede risonanza
non si incide durante il TC
comoda
34-36w con previa centrale o marginale molto vicina al canale cervicale
TC
isterectomia in elezione
se sospetto accretismo
si attende se avviene secondamento spontaneo senno si procede
se donna giovane
si può pensare di salvare l'utero
PROM
indicazione + frequente x induzione
rottura membrane amniotiche prima el'inizio del travaglio
periodo latente
intervallo di almeno 1h tra rottura delle membrane e inizio ACU
incidenza del 5-10%
tra cui il 20-40% pROM
EZIOPATOGENESI
avviene x indebolimento delle mebrane
spesso a causa di
invasione batterica
proveniente da
alto tratto genitale
tramite le tube x via retrogada
basso tratto vaginale
attivano gli enzimi che indeboliscono le pareti del sacco
determina
una risposta fetale
migrazione di corticotropine al cervello fetale
rilascio di cortisolo e adrenalina
una risposta placentare
corioamniotite determina un aumento delle PGE endogene